Gli Internati militari Italiani nella II Guerra Mondiale da Bono ai lager nazisti

Evento dell'IC Bono in collaborazione con ISTASAC e patrocinato dal Comune di Bono

Personale scolastico

“Gli Internati Militari Italiani nella 2ª Guerra Mondiale: da Bono ai lager nazisti”  patrocinato da l Comune di Bono, con il prezioso contributo della Prof.ssa Marina Mancelsi dell’ISTASAC- Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea nella Sardegna Centrale,  moderato dalla Prof.ssa Eliana Lisai vicepreside dell’ICS Bono e vicesindaco di Bono, alla presenza del Sindaco di Bono Dott. Michele Solinas e del Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Bono che  ha portato la voce dei giovani,  ha evidenziato il valore dell’impegno civico e della conoscenza della storia come basi fondamentali per una cittadinanza attiva e consapevole.

La giornata ha fatto seguito al percorso proposto agli alunni il 27 Gennaio Giorno della Memoria in cui gli studenti, protagonisti attivi, guidati dai docenti, hanno partecipato a diverse attività di preparazione: letture di testi storici e testimonianze, momenti di riflessione condivisa e formulazione di domande sui temi della guerra, della prigionia, della scelta e della dignità umana.

Grazie alla Prof.ssa Mancelsi gli alunni hanno posto l’attenzione su una pagina di storia spesso meno conosciuta: quella dei militari italiani che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati dai tedeschi e deportati nei campi di prigionia e di lavoro, dove vissero condizioni durissime, rifiutando nella maggior parte dei casi di aderire al nazifascismo.
Il riferimento al territorio ha reso questa storia ancora più vicina e significativa per gli studenti. I dati presentati  dalla Prof.ssa Marina Mancelsi, che, grazie all’accesso agli Archivi di Stato di Oristano, Sassari e Cagliari, ha ricostruito le vicende dei militari di Bono deportati nei lager nazisti. Dalle ricerche sono emersi i nominativi di 24 giovani militari del territorio. Tra questi figurano anche tre avieri, un dato significativo, poiché gli avieri provenivano generalmente dall’area cagliaritana.
Il legame con la memoria familiare del territorio di Bono e di Bultei è stato rafforzato anche dal richiamo a storie personali della comunità contribuendo a dare un volto e una dimensione umana agli eventi studiati; la lettura di una lettera scritta nel 1944 da un soldato siciliano deportato in un campo di concentramento, ha offerto un’ulteriore testimonianza diretta capace di rendere ancora più concreta e vicina la storia.
Gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di Bono hanno letto testi e ricordi di vittime delle barbarie naziste, dando vita a un momento intenso e partecipato, capace di unire emozione e riflessione storica.
Gli alunni della classe III C dell’indirizzo musicale hanno eseguito il canto “Gam Gam”, brano in lingua ebraica basato su un verso del Salmo 23 (“Anche se camminassi nella valle dell’ombra della morte, non temerei alcun male”), divenuto simbolo di speranza, fiducia e resistenza morale anche nei momenti più bui.
Ricordare non è stato solo un esercizio sul passato, ma un modo per interrogarsi sul presente e sul valore delle scelte individuali, della responsabilità e del rispetto verso ogni persona. La scuola, attraverso questa esperienza, rinnova il proprio impegno a fare della memoria uno strumento di educazione, affinché la conoscenza della storia diventi base per costruire un futuro più giusto e consapevole.

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